Costruzione di un itinerario

Posted on Apr 6, 2015


Dopo un’approfondita fase di documentazione è ora di mettere nero su bianco tutto ciò che vogliamo vedere. Buona parte delle cose che avremmo incluso le sapevamo già, perché erano quelle che avevamo “decurtato” dal viaggio del 2010, altre le abbiamo scoperte in fase di documentazione, infine mi ero fissato con l’idea di andare fino ad Okinawa; non so, sarà per colpa di Karate Kid, ma non riesco a non sentire le proteste del maestro Miyagi che mi dice “Vero Giappone ancora dentro di te Marco-san” e quindi si va ad Okinawa a dare la cera e togliere la cera, no, cioè, a goderci un po’ di Mare e alcune meraviglie naturali come le grotte Gyokusendo.

A seguito della fase di documentazione è molto probabile che, come noi, vi ritroverete con una lista di luoghi di interesse che, per vederli tutti, avreste bisogno di richiedere la cittadinanza perché i tre mesi del visto turistico non sarebbero sufficienti. Si passa quindi alla fase più dolorosa della pianificazione: la scrematura. Abbiamo dovuto accettare con rammarico che molte delle cose che volevamo, andavano escluse per dare più spazio ad attività di maggior interesse, oppure semplicemente perché erano situate in luoghi troppo distanti tra di loro.

Viaggiando sullo Shinkansen, da qualche parte tra Tokyo e Kyoto, Giappone (2008)

Viaggiando sullo Shinkansen, da qualche parte tra Tokyo e Kyoto, Giappone (2008)

Una cosa importante da tenere a mente è che per quanto possano essere dei momenti riflessivi, di riposo oppure semplicemente utili per mettere un po’ d’ordine nell’archivio delle foto scattate, le giornate che passerete in viaggio tra una città e l’altra sono fondamentalmente giornate sprecate. Per carità, la prima volta che si sale su uno Shinkansen fa sempre uno strano effetto (non so, io la prima volta ho come avuto la sensazione che la gravità andasse in una direzione sbagliata), ma le successive cominciano a diventare ripetitive.

Non esiste un criterio generale per effettuare la scrematura, noi ci siamo limitati a definire alcune tappe obbligatorie: Tokyo e Kyoto perché meritano sempre una visita (anche se in questo caso saranno molto brevi) alle quali abbiamo deciso di affiancare Kawaguchiko (che si trova alle pendici del monte Fujii), Hiroshima e Okinawa. Una volta decise le tappe obbligatorie abbiamo visto se era possibile accorpare delle visite, magari in giornata, alle altre destinazioni partendo da queste città. Così facendo siamo riusciti ad includere le isole di Miyajima e Okunoshima che si trovano nei pressi di Hiroshima, e Osaka, Nara e Inari che si trovano nei pressi di Kyoto (Forse aggiungeremo anche Kobe, magari al posto di Osaka visto che ci siamo già stati due volte).

Questo però ha lasciato fuori alcune destinazioni alle quali ci dispiaceva rinunciare. Shirakawa e Gokayama sono due paesini molto caratteristici che di sicuro valgono lo sforzo di rimodellare un po’ l’Itinerario in loro favore. Fortunatamente si possono visitare entrambi con una escursione giornaliera in bus partendo da Takayama. Pertanto abbiamo accorciato la tappa di Tokyo e riorganizzato gli spostamenti per prevedere un paio di pernottamenti in questa città. Per riorganizzazione degli spostamenti intendo che all’inizio volevamo andare prima a Kyoto, per poi prendere l’aereo verso Okinawa e poi tornare ad Osaka da dove ripartire per tornare a casa, ora abbiamo spostato la tappa di Kyoto dopo Okinawa guadagnando un paio di giorni da “ridistribuire” e inserendo Osaka nella liste delle visite giornaliere.

Scoprire dell’esistenza dell’isola di Yakushima è stato un po’ una rivelazione. La sua riserva naturale è meravigliosa e l’idea di un’intera isola da esplorare ci solleticava non poco. Il problema era includerla nell’itinerario, non è esattamente semplice da raggiungere e di sicuro non è una visita che si può fare in giornata. L’isola si trova nella regione del Kyushu, a circa 135 km a sud di Kagoshima e non la si può di certo considerare uno dei luoghi meglio collegati al mondo. Originariamente una delle tappe maggiori del nostro viaggio doveva trovarsi in quella stessa regione ed eravamo indecisi tra Fukuoka e Nagasaki. Dopo diverse riorganizzazioni del nostro percorso abbiamo deciso di non andare in nessuna delle due, ma di andare direttamente da Hiroshima a Yakushima prendendo un volo dall’aeroporto di Fukuoka per poi proseguire direttamente da lì il nostro viaggio verso Okinawa.

Sorvolando il Mare su un aereo della All Nippon Air

Sorvolando il mare su un aereo della All Nippon Air

A conti fatti, nonostante il viaggio di 23 giorni, non avremo tappe più lunghe di due o tre pernottamenti, per non parlare dei tre voli nazionali che dovremo prendere per spostarci da e per le isole, ma siamo disposti a fare il sacrificio (se di sacrificio si può parlare), comunque quella che segue è la mappa del nostro itinerario allo stato attuale. Difficilmente riusciremo ad infilarci altre visite, quindi in linea di massima la possiamo considerare definitiva.

Itinerario

Itinerario

Nei prossimi capitoli cercherò di fornire informazioni dettagliate su ogni singola tappa, non per altro, ma ho la memoria corta e da qui a quando partiremo passerà talmente tanto tempo che potrei tranquillamente dimenticarmi del perché avevo inserito questa o quella visita all’interno dell’itinerario.

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