Prima Tappa – Tokyo

Posted on Mag 25, 2015


Nelle ultime settimane ci siamo concentrati sulla scelta degli alberghi e sull’organizzazione delle giornate. Ovviamente come prima cosa abbiamo deciso il periodo del viaggio e alla fine abbiamo optato per l’autunno essendo uno dei periodi maggiormente scenografici subito dopo la primavera (periodo che abbiamo avuto già modo di apprezzare durante il nostro secondo viaggio). In quei mesi la temperatura è ancora mite, ma gli aceri si tingono di rosso rendendo i paesaggi incantevoli e, detto sinceramente, preferisco come colore il rosso degli aceri al rosa pallido dei ciliegi. Inoltre l’autunno è un periodo ricco di festività molto pittoresche e che si concentrano principalmente nel mese di ottobre, quindi è proprio quello il mese in cui soggiorneremo in Giappone.

Abbiamo suddiviso il viaggio in 7 tappe distinte (si sa, il 7 è la misura massima di ogni cosa) per una durata complessiva di 24 giorni. Considerando che i primi 2 giorni e l’ultimo li passeremo in aereo, complessivamente fanno 21 giorni ovvero una media di 3 giorni a tappa.

Shinjuku, Tokyo, Giappone (2008)

Shinjuku, Tokyo, Giappone (2008)

La nostra prima fermata è a Tokyo. Onestamente non nutrivo alcun interesse nel tornare nella capitale, per carità, ci sono ancora un miliardo di cose da vedere, ma mi piaceva l’idea di concentrare la nostra attenzione su luoghi ancora completamente inesplorati. Comunque mia moglie ci teneva a passare almeno una giornata a Tokyo e dal punto di vista organizzativo è molto più comodo iniziare il viaggio da lì perché le successive due tappe risultano così più facilmente raggiungibili.

Per scegliere l’albergo abbiamo fatto leva sull’esperienza: dopo un viaggio di circa 16 ore l’ultima cosa di cui si ha voglia è cambiare altri mezzi di trasporto, quindi invece di prendere 2 treni e una metro come nelle altre occasioni, ho optato per prendere un autobus che vada direttamente dall’aeroporto all’albergo. Ci sono alcuni hotel nella zona di Shinjuku presso i quali l’airport shuttle ferma per lasciar scendere i passeggeri e tra questi ho scelto il più economico (Shinjuku non è esattamente una zona a basso costo).

Ora, lo dico adesso ma lo ritratterò sicuramente una volta lì, comunque arrivando a destinazione verso le 4 del pomeriggio, potremmo anche decidere di spendere qualche ora in giro per il quartiere (ma molto più probabilmente ci faremo una doccia e dormiremo fino al giorno successivo).

Alcune "volpi cicciose"

Alcune “volpi cicciose”

Il primo giorno, come già detto, è a pieno appannaggio di mia moglie, sarà lei a decidere cosa fare, pertanto per il momento lo salteremo, mentre il secondo… beh, anche questo lo ha deciso Elisa, o meglio, mi ha fatto gli occhioni cucciolosi mostrandomi alcune foto su pinterest. Le foto in questione ritraevano delle “volpi cicciose” e il mio tesoro con vocina da bimba e i suddetti occhioni da gatto con gli stivali mi fa: “Voglio andare lì!” e io: “Si, ma ‘lì’ esattamente dove sarebbe?”

Il sorriso che seguì alla mia domanda si poteva tradurre tranquillamente con un “Boh, non ne ho la più pallida idea, ma ci voglio andare lo stesso” quindi con i potenti mezzi a mia disposizione (Google Images) ho scoperto che il posto si chiama Zao Fox Village e che si trova ai piedi del monte Zao (chi l’avrebbe mai detto). Il villaggio è famoso per l’alta concentrazione di volpi presenti che sono abituate a coesistere con gli uomini, pertanto si lasciano avvicinare e accettano cibo di buon grado da parte dei turisti. Come vedrete nel corso delle tappe, in Giappone ci sono molti luoghi popolati (si potrebbe quasi dire colonizzati) da un animale specifico, come gatti, conigli, cervi, scimmie e via dicendo. In questi posti gli animali sono trattati con discreta reverenza e pertanto proliferano tranquilli insieme e in mezzo agli esseri umani.

Il villaggio delle volpi ci ha però creato un piccolo dilemma etico. Si trova a nord di Tokyo, nella prefettura di Miyagi, zona che avevamo giurato di non visitare. Inoltre il tragitto più veloce richiede di cambiare proprio a Fukushima. Questo ci aveva portato ad escludere a priori la visita, ma poi analizzando meglio ci siamo resi conto che la zona in realtà è parecchio distante dalla città e alla fine abbiamo trovato un tragitto decisamente più lento e lungo ma che passa lontano da Fukushima. Inoltre a conti fatti passeremo meno di 3 ore nel villaggio, pertanto abbiamo optate per includere nuovamente la visita nell’itinerario.

Il paese più vicino raggiungibile col treno è Shiroshizao. Partendo all’alba delle 6:20 da Tokyo (almeno abbiamo l’albergo praticamente “dentro” la stazione di Shinjuku) saremo in zona per le 8:30, da lì è possibile prenotare una navetta messa a disposizione del villaggio che parte da davanti la stazione e ti conduce a destinazione in circa 40 minuti. La visita complessiva dura un paio di ore e approssimativamente per le 3 e mezza del pomeriggio dovremmo essere di nuovo in albergo, dove potremo decidere di dormire (molto probabilmente) o andare ad Akihabara a spendere tutti i soldi che ci serviranno per il resto della vacanza.

Akihabara, Tokyo, Giappone (2008)

Akihabara, Tokyo, Giappone (2008)

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